digital therapeutics

Curarsi con una App, invece che con un farmaco? Non è fantascienza, ma frutto dei progressi della tecnologia in ambito medico: una concreta possibilità di supporto alla cura in grado di migliorare l’efficacia terapeutica.

Stiamo parlando di Digital Therapeutics, cioè di soluzioni tecnologiche clinicamente validate, pensate per integrare o potenzialmente sostituire le terapie tradizionali, assicurando un coinvolgimento maggiore dei pazienti e allo stesso tempo una migliore qualità complessiva dell’assistenza sanitaria nel lungo periodo.

I sistemi sviluppati nell’ambito della Digital therapeutics sono flessibili e devono potersi adattare alle esigenze di cura e alla tipologia di assistenza richiesta. Ma cosa significa Digital therapeutics e come può essere tradotto?

Il termine anglosassone Digital Therapeutics, di cui riprendiamo la definizione da wikipedia.org, può essere tradotto in "Terapie digitali" ed indica "... un ambito della medicina digitale: interventi terapeutici basati sulle evidenze, guidati da applicazioni software di alta qualità, al fine di prevenire, gestire o trattare disturbi o malattie. Le aziende che sviluppano terapie digitali devono pubblicare su riviste scientifiche i risultati di studi clinici significativi. Il trattamento si basa su modifiche nel comportamento e nello stile di vita, indotti da stimoli digitali (omissis)"

I primi investimenti nel settore delle Digital Therapeutics sono partiti dieci anni fa, quando ci si muoveva in un territorio del tutto inesplorato, ed ora cominciano a vedersi i primi risultati. Le soluzioni disponibili al momento sono mirate alla soluzione di problematiche molto settoriali: esistono ad esempio videogiochi progettati per il trattamento dei bambini affetti da ADHD (acronimo Inglese che indica il disturbo da deficit di attenzione/iperattività), programmi online per aiutare a perdere peso diminuendo il rischio cardiaco, piattaforme mobile e sensori per supportare la gestione di patologie respiratorie, app con un programma di tre mesi per la terapia della dipendenza da sostanze come alcol, cannabis e cocaina. Queste sono solo alcune delle terapie digitali più note sul mercato statunitense e che nella maggior parte dei casi si rivolgono a pazienti che soffrono di patologie croniche o disturbi neurologici, spesso poco affrontati dal sistema sanitario tradizionale. Inoltre, queste nuove terapie offrono trattamenti più economici riducendo di conseguenza il lavoro per i medici.

L'aumento esponenziale della diffusione della tecnologia consente di pensare ad un allargamento dell'ambito di applicazione a patologie di ampia diffusione, che impattano anche una popolazione anziana, oggi sempre più avvezza all'utilizzo dello smartphone e delle sue applicazioni. Il forte sviluppo delle tecniche di Intelligenza Artificiale consente poi di personalizzare le terapie e di allontanarle sempre più da una semplice versione digitalizzata di terapie tradizionali.

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